Giardini Italia

 

 

 

Al Sindaco

Guglielmo Valduga

 

p.c. All’ Assessore Renzo Azzolini

 

 

Comune di Rovereto

 

ROVERETO

 

 

 

Domanda d’attualità: intervento ai Giardini Italia

 

 

 

Abbiamo visto l’intervento di abbattimento della grossa acacia ai Giardini Italia e la situazione per quanto riguarda gli animali acquatici e le piante attorno.

Avevamo osservato nei giorni scorsi – anche su opportune segnalazioni- la presenza di numerosi topi oltre che di una situazione visibilmente bisognosa di maggior attenzione.

Ci pare opportuno che si intervenga sia assicurando maggior igiene ( più frequente pulizia del percorso d’acqua riservato), sia predisponendo almeno un'”isola” ( fatta magari con un vaso di cemento affiorante) nel laghetto per offrire un luogo protetto e con vegetazione nel laghetto; certo anche disinfestando efficacemente dai ratti, con esche o trappole, o altre modalità che non siano abbattere gli alberi.

Poco fa abbiamo osservato alcuni topi girare attorno a un altro albero a fianco di quello abbattuto e in ben peggiore stato di vegetazione: ci auguriamo non vengano tutti rasi al suolo, peggiorando ulteriormente l’habitat.

 

Le chiediamo quindi di sapere

– quali motivazioni specifiche hanno indotto a un così drastico intervento,

– quali interventi – magari fra quelli suggeriti sopra – intenda attuare per migliorare la situazione,

– se non ritenga opportuno che il servizio si avvalga ordinariamente della collaborazione e/ o consulenza di associazioni ambientaliste ( oltre che del lavoro della dott. Mussa) per tenere monitorata la situazione e attuare interventi opportuni.

 

Auspicando una sollecita risposta e un intervento più efficace e meno devastante, Le porgiamo distinti saluti.

 

 

Rovereto, 21.7.06

 

 

 

Sandra Dorigotti                                                                                 Roggero Pozzer

Consigliere comunale Rovereto Insieme                                    Consigliere comunale Verdi per Rovereto

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2006-05-29 salubrità area campo nomadi

 

Al Presidente del

Consiglio Comunale di

Rovereto

 

 

 

Interrogazione a risposta scritta

 

 

 

 

La notizia apparsa sulla stampa locale e nazionale di uno studio tecnico del Comune di Bolzano, ha confermato la pericolosità della zona di Castel Firmiano dove trovano  insediamento famiglie di zingari Sinti e Rom.

L’area un tempo era destinata a discarica. Tra i rifiuti conferiti nel corso degli anni vi erano anche pesticidi e residui di lavorazione industriali. L’allarme è serio: al campo Rom di Castel Firmiano risiedono 106 persone, di cui il 50% minorenni ma il dato più allarmante è l’alto tasso di bambini che vengono alla luce con gravi malformazioni ( il 75% ?)

La situazione del campo sosta di Castel Firmiano è purtroppo comune a molte altre a livello nazionale, dove le localizzazioni rimangono per lo più relegate ai margine delle città, in luoghi malsani e inquinati.

 

 

L’attualità e la gravità della situazione bolzanina impongono ad ogni Amministrazione una maggiore attenzione rispetto all’ubicazione delle proprie aree di sosta per popolazioni nomadi.

Il campo nomadi di Rovereto, realizzato ai sensi della legge provinciale n. 15 /1985, è ubicato sul versante nord di un ridosso collinare, a stretto contatto con la zona industriale ed in particolare con produzioni chimiche.

 

 

Alla luce di tali premesse si interroga l’Amministrazione per conoscere:

 

–          I dati di rilievo igienico sanitari che confermano la idoneità del campo nomadi di Rovereto rispetto all’ ubicazione e alla natura storica del sito.

 

–          Riguardo ai residenti del campo nomadi di Rovereto, l’esistenza di eventuali problematiche igienico sanitarie diverse da quelle che comunemente investono la popolazione locale.

 

 

 

Rovereto, 29 maggio 2006                                                  Ruggero Pozzer

 

Verdi Con Rovereto per l’Ulivo

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Alberatura Corso Bettini e Viale Trento

Comunicato stampa del 12 maggio 2006

 

Numerosi sono gli inviti che mi giungono dal rione nord in merito alla salvaguardia del parco stradale di viale Trento. L’alberatura in questione che dona a chi entra da nord o da sud un colpo d’occhio verde tra i più belli di Rovereto sembra rientrare negli interessi dell’Amministrazione in maniera preoccupante.

Ora se è vero che qualche pianta versa in condizioni non buone è altrettanto vero che parecchie di queste hanno solo il problema di essere mal tenute, male irrigate, non concimate ed eventualmente non trattate con fitoterapici.

Può essere logico pensare ad una sostituzione delle piante meno sane nell’ambito di un programma  protratto negli anni. Si eviterebbe così la desertificazione del Viale Trento con la conseguente trasformazione del verde naturale con il grigio artificiale dell’ edificato circostante.

A chi è smanioso di usare la motosega nascondendosi dietro ad un bisogno di sicurezza che non sarebbe garantito da presunte fragilità delle piante, faccio semplicemente notare ciò che segue.

Negli anni scorsi ci siamo periodicamente imbattuti in episodi di vento forte che si è abbattuto sulla città. Tali episodi hanno provocato frequentemente danni a tetti, infissi e a piante sparse in tutta la città tranne che in viale Trento. Infatti anche seguendo la cronaca locale sui quotidiani e facendo memoria storica degli ultimi anni si osserva come gli episodi di caduta di rami o addirittura di intere piante abbia riguardato le vie Unione, Depero, Manzoni, Corso Verona e la via Pinera a Marco ma mai il Viale Trento.

Dunque se vale la logica della sicurezza dovremmo motosegare l’intera città.

Forse è il caso di approfondire, di evitare forzature ingiustificate e non condivise e di evitare il deserto in Viale Trento.

 

Segue: testo interrogazione presentata in merito

 

 

 

 

 

 

Al Presidente del

Consiglio Comunale di

Rovereto

 

 

 

 

 

Interrogazione

 

Con la determinazione dirigenziale numero 364 del 20/2/2006 si incarica un tecnico della progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori di sistemazione a passeggiata e rinnovo alberatura dei marciapiedi in corso Bettini e Viale Trento sul lato ovest a partire dalla rotatoria del Brione fino all’incrocio con via Piomarta.

Ancora una volta sale la preoccupazione in merito alle parole “rinnovo alberatura”.

Il Viale, come documentato dalle foto allegate, si presenta a chi giunge da nord o da sud con una splendida macchia verde che rende la visuale estremamente piacevole, oltre a minimizzare l’impatto visivo sulle costruzioni circostanti.

Tale macchia verde è variabile per età di messa a dimora, condizione fitosanitaria e varietà delle piante di cui è costituita. La maggior parte delle piante risulta comunque in buono stato riguardo alla sicurezza e alla produzione di chioma verde.

La frase “rinnovo alberatura” risulta quindi assai preoccupante all’idea di ciò che risulterebbe dall’eliminazione delle piante esistenti e sostituite con essenze da vivaio di piccole dimensioni e con chioma per diversi anni misera. Si avrebbe la desertificazione urbanistica di viale Trento come purtroppo avvenuto negli anni scorsi per altri luoghi della città.

Per quanto sopra si chiede all’Amministrazione quali sono le procedure previste per la preservazione e tutela del parco verde di viale Trento e a tal fine con che metodo si intende operare affinché  i previsti lavori non danneggino le piante in questione.

 

 

 

Rovereto, 23 aprile 2006                                                    Ruggero Pozzer

Verdi Con Rovereto per l’Ulivo

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2006-05-09 Skateboard

AL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO COMUNALE
DI ROVERETO

INTERROGAZIONE

“””CONSIDERATO CHE A ROVERETO ESISTE DA ANNI LA CARENZA DI UNA STRUTTURA PER LO SVOLGIMENTO DELLO SPORT DELL SKATEBOARD
PRESO ATTO CHE PRESSO IL CENTRO SPORTIVO BARATIERI ESISTE UN’AREA PREDISPOSTA, IDONEA E IDEALE PER LA REALIZZAZIONE DI TALE STRUTTURA E CHE TALE AREA È DI PROPRIETÀ COMUNALE
CONSTATATO CHE A ROVERETO ESISTE UN COSPICUO NUMERO DI GIOVANI PRATICANTI CHE DEVONO RECARSI PRESSO LE STRUTTURE ESISTENTI IN TUTTA LA PROVINCIA MA NON A ROVERETO
SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA A REALIZZARE, IL PRIMA POSSIBILE, LO SKATEPARK PRESSO IL CENTRO SPORTIVO BARATIERI ANCHE AVVALENDOSI DI CONSIGLI PROVENIENTI DA UNA RAPPRESENTANZA DELL’UTENZA.”””

Questo è il testo dell’ Ordine del Giorno n° 57 proposto dal sottoscritto, collegato al bilancio 2006 e deliberato dal Consiglio Comunale il 16 gennaio scorso.
Il Signor Sindaco dichiarava di accettare tale istanza e prometteva di realizzarla entro l’estate per dare finalmente riscontro agli anni di attesa dei giovani roveretani.
Ci troviamo a circa 40 giorni dall’estate ma a quanto mi risulta non è ancora iniziato alcun lavoro.

In tal senso si interroga l’Amministrazione per conoscere i motivi di tale ritardo.

Rovereto, 9 maggio 2006
Ruggero Pozzer

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2006-04-23 alberi corso Bettini

Al Presidente del
Consiglio Comunale di
Rovereto

Interrogazione

Con la determinazione dirigenziale numero 364 del 20/2/2006 si incarica un tecnico della progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori di sistemazione a passeggiata e rinnovo alberatura dei marciapiedi in corso Bettini e Viale Trento sul lato ovest a partire dalla rotatoria del Brione fino all’incrocio con via Piomarta.
Ancora una volta sale la preoccupazione in merito alle parole “rinnovo alberatura”.
Il Viale, come documentato dalle foto allegate, si presenta a chi giunge da nord o da sud con una splendida macchia verde che rende la visuale estremamente piacevole, oltre a minimizzare l’impatto visivo sulle costruzioni circostanti.
Tale macchia verde è variabile per età di messa a dimora, condizione fitosanitaria e varietà delle piante di cui è costituita. La maggior parte delle piante risulta comunque in buono stato riguardo alla sicurezza e alla produzione di chioma verde.
La frase “rinnovo alberatura” risulta quindi assai preoccupante all’idea di ciò che risulterebbe dall’eliminazione delle piante esistenti e sostituite con essenze da vivaio di piccole dimensioni e con chioma per diversi anni misera. Si avrebbe la desertificazione urbanistica di viale Trento come purtroppo avvenuto negli anni scorsi per altri luoghi della città.
Per quanto sopra si chiede all’Amministrazione quali sono le procedure previste per la preservazione e tutela del parco verde di viale Trento e a tal fine con che metodo si intende operare affinché i previsti lavori non danneggino le piante in questione.

Rovereto, 23 aprile 2006 Ruggero Pozzer
Verdi Con Rovereto per l’Ulivo

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Torre scenica Zandonai

Comunicato stampa del 11 marzo 2006

 

 

Scrivo in merito agli articoli da Voi pubblicati ieri sul teatro Zandonai e che credo abbiano sottostimato o addirittura evitato di evidenziare le motivazioni da me addotte al tema discusso.

 

Il fatto che mi sia trovato solo nel centrosinistra a chiedere una possibilità di annullamento della torre scenica non credo sia motivo per nascondere le valide motivazioni che ho evidenziato. Sono motivazioni che risultano da colloqui e scambi di opinione con la gente di Rovereto e non, come si vuol far credere, da una contrarietà aprioristica a questa maggioranza.

Sono motivazioni non di tipo architettonico, strutturale o tecnico ma puramente etico-economiche.

I roveretani, come ho spiegato, vivono negli ultimi anni un grande disagio economico che sembra sfuggire a chi amministra e con facilità spende grosse cifre di denaro pubblico con estrema superficialità.

Spende cifre enormi spesso per opere che, pressochè inutili come la torre scenica dello Zandonai, servono solo ad accontentare gruppi interessati a loro tornaconti professionali, spacciati come bisogni artistico – culturali della società. Spende per accontentare bisogni di grandezza che mal si conciliano con il contesto economico di una cittadina che già fatica a mantenere un museo, come il MART, che da solo costa più di quanto possiamo permetterci.

E’ il “vorrei ma non posso” che si trasforma in “non posso ma faccio lo stesso”.

La torre scenica dello Zandonai costerà alla comunità 2.700.000 Euro tra consolidamenti necessari e struttura. Non servirà quasi mai a nessuno se non ad aumentare i costi di gestione, riscaldamento e di correzione dell’ acustica che probabilmente si renderanno necessari.

Qualcuno si è chiesto che cosa pensano di queste spese i  roveretani che faticano economicamente a chiudere il mese o addirittura sono senza lavoro.

Questa amministrazione tenta di scaricare la responsabilità alla passata ma in realtà si rende complice di uno sperpero economico deciso con superficialità. Ho chiesto dati economici riguardo all’ ipotesi di rinunciare oggi alla torre scenica. Ho chiesto quanto si risparmierebbe ma ho ricevuto solo la risposta arrogante di chi ha già comunque deciso.

Questo Sindaco e questa amministrazione che si diceva votata al confronto  preferisce una gestione totalitaria del Comune dimenticandosi che è stata votata da un solo quarto dei roveretani.

 

 

                                                                           Ruggero Pozzer

                                                           Capogruppo Consiliare Verdi Con Rovereto

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2006-03-05 apertura esercizi commerciali

Al Presidente del
Consiglio Comunale di
Rovereto

Interrogazione a risposta scritta

La sera del 21 febbraio scorso in apertura di serata intervenivano i consiglieri Chiesa e Zuccatti in merito al tema delle dotazioni di parcheggi in concomitanza di nuove aperture di esercizi commerciali.
Il tema é spinoso perchè sembra che la questione renda economicamente assai problematica la realizzazione di nuove aperture in centro storico.
Gli interroganti invitavano, fra l’altro, ad esporre i dati relativi al numero di domande di apertura di nuovi esercizi. Domande rimaste inutilizzate a fronte delle forti richieste economiche.
L’amministrazione rispondeva affermando genericamente che le domando sono “alcune”.

In fase di conclusione intervenivo pregando l’assessore di essere più preciso nella risposta alla domanda ma venivo interrotto dalla Consigliera Bettini che nella veste di Presidente del Consiglio sosteneva sufficiente la soddisfazione degli interroganti e chiudeva la questione.

Ritengo invece necessario che il Consiglio Comunale conosca con precisione quanto il problema si ripercuota in termini pratici sullo sviluppo di attività commerciali. Penso sia utile che l’amministrazione dia una risposta più precisa alla domanda già posta il 21 febbraio.
Il futuro della città e in particolare della sua parte storica, dipende in gran parte da come la sapremo rendere usufruibile, anche in termini commerciali, sia dai residenti che dai turisti.

Si chiede pertanto la massima accuratezza nell’esporre:
1- nominativi dei richiedenti, localizzazione, dimensione e tipologia degli esercizi commerciali per i quali è stata presentata domanda, giunta a buon fine o meno.
2- eventuali altre situazioni di difficoltà che impediscono l’apertura di esercizi commerciali e la presentazione di ulteriori domande.

Si chiede inoltre di mantenere informato prontamente il Consiglio Comunale di ogni evoluzione attuale e futura in merito alle difficoltà di incremento degli esercizi commerciali soprattutto riguardanti il centro storico.

Rovereto, 5 marzo 2006 Ruggero Pozzer
Verdi Con Rovereto per l’Ulivo

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Via Zigherane e viabilità ovest

Comunicato stampa del 22 gennaio 2006

 

Via Zigherane

 

L’Amministrazione Maffei aveva capito 2 cose essenziali:

1)      Non si fanno le cose senza un sostanziale consenso di chi le scelte poi le subirà in prima persona (circoscrizioni).

2)      Ampliare la viabilità stradale di Borgo Sacco causerebbe un impatto devastante sulla vivibilità rionale.

 

L’Amministrazione del Sindaco Maffei, basandosi anche su questi principi, aveva progettato di risolvere il traffico roveretano con una nuova arteria, parzialmente in galleria, da affiancarsi alla ferrovia e all’attuale strada statale. In questo modo si sarebbero salvaguardati i quartieri periferici, come Borgo Sacco, da nuovo traffico e da nuove strade.

 

L’avvento della nuova Amministrazione del Sindaco Valduga ha portato in dote una scelta viabilistica completamente diversa. La strada alternativa alla statale è stata spostata ad ovest fino in destra Adige comportando così la necessità di trasformare Borgo Sacco in zona di passaggio del traffico da e per Rovereto.

Tale disegno sta cominciando a realizzarsi con l’imposizione della nuova viabilità di via Zigherane. E’ il primo passo per affermare la volontà di questa Amministrazione a rendere Borgo Sacco il crocevia stradale di Rovereto.

 

 

Per quanto riguarda il metodo adottato si sottolinea come la forzatura e le imposizioni stiano diventando pericolose consuetudini della Giunta al governo di Rovereto.

I Verdi Con Rovereto credono che amministrare non possa essere un continuo “Qui comando io!” per di più subito da chi in campagna elettorale prometteva condivisione delle scelte e rinvigorimento della partecipazione circoscrizionale

 

                                                                                                  Ruggero Pozzer

               

                                                                                       Capogruppo Verdi con Rovereto

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