BELLISSIMO E CHIARO L’APPELLO ALLA RESPONSABILITA’ STILATO DAI VERTICI ECCLESIASTICI NELLA CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA PER LA SALVAGUARDIA DEL CREATO

Da amministratore pubblico ho spesso riflettuto sul ruolo che un cristiano deve assumere in rapporto alla tutela dell’ambiente.

La risposta a tale riflessione si è trasformata in un azione politica mirata al rispetto della qualità ambientale nella quale si svolge la vita umana.

Secondo il credo cristiano il mondo con i suoi luoghi sono un dono, sono il Creato che Dio ci ha messo a disposizione chiedendoci di averne cura, di distribuirne l’utilizzo equamente, di gioire per lo stesso.

Risulta quindi difficile accettare l’azione di alcune forze politiche ed amministratori che se da una parte si presentano come spinti da principi cristiani, si comportano poi in maniera poco rispettosa e per nulla conservatrice delle bellezze e ricchezze naturali.

Quanto scrivo non vuole provocare dispute ma unicamente richiamare la coerenza a quanto le chiese cristiane invitano nei loro precetti.

I principi cristiani non si prestano a dubbi. Che i comportamenti non siano sempre consoni è responsabilità del singolo individuo.

Il documento che segue è il frutto del pensiero espresso in maniera condivisa dai rappresentanti locali delle chiese cristiane, riunite in maniera ecumenica a Pietralba, in occasione della “Giornata per la salvaguardia del Creato”.

Il tema principale è quello dell’acqua in un momento in cui la discussione politica verte sul tema delle privatizzazioni. Non esiste per il cristiano modalità differente dalla gestione pubblica dice il documento con determinazione. Non si può prescindere dalla difesa di questo dono, rimuovendo ogni interesse privato sia nell’utilizzo che nella sua gestione e distribuzione.

E’ un documento che non si presta ad interpretazioni. E’ chiaro e definitivo negli auspici che il cristiano moderno deve perseguire.

E’ un appello che indica chiaro il dovere di cura dell’ambiente in ogni sua forma, come necessità per il raggiungimento del benessere e del bisogno spirituale dell’uomo.

Buona lettura

PER UNA COMODA LETTURA SCARICA IL DOCUMENTO IN PDF:   Appello 2010 GIORNATA DEL CREATO

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3 pensieri su “BELLISSIMO E CHIARO L’APPELLO ALLA RESPONSABILITA’ STILATO DAI VERTICI ECCLESIASTICI NELLA CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA PER LA SALVAGUARDIA DEL CREATO

  1. A questo appello dei Vescovi mi sembra utile aggiungere il pensiero del Papa che così si esprime:
    ” occorre il coraggio di promuovere stili di vita, modelli di produzione e consumo improntati al rispetto del creato e alle reali esigenze di progresso sostenibile, di riscoprire la sobrietà, che stirpi dal cuore dell’uomo la brama di possedere e restituisca il primato all’essere, che conduca l’uomo a usare della terra senza abusarne, che ci insegni a evitare l’inutile, il superfluo, l’effimero, che purifichi lo sguardo e faccia scoprire che l’ambiente non è una preda da saccheggiare, ma un giardino da custodire. ”
    Come il Signore Gesù ha esaltato l’uomo ( il povero, l’umile…) proclamando le BEATITUDINI con il discorso fatto sulla montagna ( Mt. 5, 1-12 ), così S. Francesco di Assisi con il suo CANTICO DELLE CREATURE ha elevato un inno sublime al Signore esaltando la natura.
    Siano questi messaggi utili per l’uomo di oggi che vive in questa società che cambia continuamente.

  2. Il mondo che stiamo distruggendo è quello che consegnamo nelle mani dei nostri figli. Quale genitore sensato e amorevole vorrebbe lasciare in eredità ai propri figli un “disastro ambientale”, un luogo dove vivere sereni è sempre più difficile, un mondo impregnato di chimica, un mondo incartato dall’immondizia e calpestato da politici malavitosi, assetati solo di potere e denaro e privi del più misero valore morale? Io ho 3 figli ai quali ho insegnato fin da piccoli che la carta si mette in tasca e si butta a casa, sempre con il più ferreo principio del riciclo e della raccolta differenziata, ho insegnato loro il biologico e l’equo-solidale….ma quanto questo mondo che ci circonda sta facendo per aiutarmi in questo stile educativo? NULLA!!!!! E anche per questo, delusa e amareggiata, non credo più nella politica. Credo invece che pagheremo caro tutto ciò che stiamo facendo di orribile al nostro pianeta. Privatizzare l’acqua, poi…..e costruire inceneritori…..e centrali nucleari…..il delirio di onnipotenza dell’uomo ricadrà sugli imbecilli che lo portano avanti imbambolando folle di pecore allo sbando, che non trovando un “vero pastore” in cui credere si affidano alle illusioni di chi sa vendere bene il ghiaccio agli eschimesi. Peccato che queste pecore nemmeno di fronte ad uno specchio sincero riescano a vedersi “umani”: pecore si sentono e da pecore vengono trattate. Peccato che rispetto alle pecore vere non sappiano riconoscere il pastore dal lupo….Bello l’articolo, ma in Italia purtroppo una cosa è la politica e un’altra sono i valori morali. I nostri politici fanno i cristiani, credenti e praticanti nelle pubbliche manifestazioni, ma fra le 4 mura di casa o di montecitorio e del vaticano esiste solo la regola del “ora pro me”. Saluti.

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