Meglio un parco che un inutile parcheggio sotterraneo all’ex Alpe

2017-05-27 TN ex alpe
Nella seduta del Consiglio Comunale del 23 maggio, ho chiesto alla Giunta comunale di evitare questo inutile e impattante parcheggio per i seguenti motivi:

1) Storicamente il rione ha sempre chiesto un parco sull’intera superficie dell’area; sia con il referendum che con le scelte della circoscrizione che in maniera assoluta hanno sempre chiesto il parco. Può essere accettato l’utilizzo parziale dell’area ad asilo che ha un valore sociale importante ed è ha servizio dei bambini. Ma il rimanente spazio, come vuole la popolazione, dovrebbe rimanere parco alberato.
2) Il terreno rimanente, dopo la creazione del parcheggio, sarebbe insufficiente per creare un parco alberato che possa chiamarsi tale. Oltre al sedime di costruzione verrebbe usato ulteriore spazio per sotto servizi e distanze dai muri di elevazione. Il risultato è che rimarrebbe una fascia di contorno senza senso….non certo un parco!
3) Per i bambini dell’asilo ritengo sia certamente meglio affacciarsi ad un parco che a delle bocche di lupo che esalano gas di scarico.
4) Questo bando pubblico è successivo a bandi precedenti che non hanno avuto riscontro. Mi sembra vi sia un inutile accanimento nel cercare aderenti; è chiaro che non interessa alla gente !
5) Attualmente sul posto è stato creato un parcheggio in superficie e gratuito. E’ sempre poco utilizzato. Sabato scorso, alla sera vi erano 6 auto, un furgone e un camper. Martedì scorso vi erano 7 auto. Se, pur gratuito e in superficie, attira così poco interesse, a che serve interrato e a pagamento?
6) Ci troviamo in un contesto urbano dove per lo più vi sono abitazioni di modesta densità abitativa e tutte dotate di posti auto privati; basta utilizzarli.
7) Il viale Vittoria offre costantemente posti auto liberi e gratuiti. Sabato sera, dal bivio delle Fucine alla rotonda dell’ex Alpe vi erano 11 grandi posti auto liberi.
8) Altri posti auto liberi sono sempre presenti lungo la Via Zotti, a pochi metri.
9) Anche vi fosse tale necessità di posti auto privati (che non c’è), a 50 metri dal sito sta partendo un’edificazione importante sul vigneto Fedrigotti (purtroppo). Se vi è richiesta di posti auto interrati credo che il costruttore sarà ben felice di sopperire alla richiesta.
10) Il sito ex Alpe è collegato con la Via Pasubio attraverso il percorso ciclo pedonale di via Cevedale e poi attraverso la via Monte Cauriol. Altrettanto le esigenze di tale settore sono ampiamente soddisfatte dagli stalli lungo via Pasubio, praticamente a disponibilità costante.
11) Per chi volesse comunque comperare un posto auto privato abbiamo abbondante offerta. Su Viale Vittoria, al civico 8 vi sono 7 posti auto in vendita. Al civico 11 da molto tempo è disponibile un’offerta di garage a 16.000 euro; cifra addirittura molto inferiore al costo nell’eventuale inutile parcheggio all’ex Alpe.
12) Ancora a pochi metri dal possibile parcheggio, al termine di Via Cevedale che lo collega con Via Monte Cauriol e poi Via Pasubio, c’è in vendita un garage nell’interrato a est del condominio, di fronte un altro garage e un posto auto; venti metri più a ovest un ulteriore garage. Tante offerte di vendita che non trovano riscontro!

Per quanto evidenziato credo che la riflessione finale dell’Amministrazione sarà quella di creare un parco alberato, anziché un inutile e impattante parcheggio.

Share

Chi, dove, quando un aiuto per scegliere lo sport

2016-09-12-ad-chi-dove-quando

 

Scelgo il mio sport con il “Chi, dove, quando” di Agenzia Sport Vallagarina

Settembre è il mese delle nuove attività, delle valutazioni che produrranno il futuro. Per le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi, l’inizio della scuola coincide con altre scelte, che concorrono a un pieno sviluppo formativo.
E’ ormai certo che la crescita migliore non può prescindere dalla frequenza di un’attività sportiva, seguita con costanza.
Molti ritorneranno alla disciplina dell’anno precedente ma tanti affronteranno invece una difficile valutazione.
Pallamano o calcio? Nuoto o sci? Pallacanestro o atletica? Tamburello o arrampicata? Ginnastica artistica o hip hop? Arti marziali o pallavolo? Nuoto o baseball? Scherma o tennis tavolo? Tennis o scherma? E tante altre!
Il problema che molti giovani stanno affrontando è quello della scelta. Anche per i genitori sono questi i giorni in cui si decide l’indirizzo sportivo, che forse segnerà l’intera vita dei loro figli.
In Trentino operano migliaia di società sportive che, con grande impegno, offrono infinite occasioni. In questo variegato panorama non è facile prendere una decisione.

Se è naturale il coinvolgimento delle famiglie, è altrettanto vero che al centro della scelta c’è il figlio, con le sue prime preferenze e attitudini.
Il consiglio che mi sento di offrire alle mamme e ai papà è di seguire le richieste della figlia o del figlio. E’ una scelta delicata che investe una sfera emotiva, forse poco razionale, ma nella quale riveste particolare importanza la componente motivazionale. A volte risulta importante la presenza in quella squadra dei compagni del cuore o anche solo l’essersi fatti entusiasmare da una dimostrazione promozionale. Tale componente istintuale riveste un carattere fondamentale per la riuscita del progetto. Accondiscendere alle volontà del bambino significa poi poter richiedere serietà e costanza nell’impegno. Qualunque attività è buona e formativa e comunque per la scelta di vita c’è tempo.

Il secondo consiglio che rivolgo ai genitori è quello di coinvolgere l’insegnante di educazione fisica. Nella nostra Provincia questa risorsa fondamentale è presente sin dalla classe quinta elementare. Il professionista, in poche lezioni pratiche, è in grado di conoscere le migliori inclinazioni e potenzialità del bambino. Saprà certo consigliare verso la migliore attività, offerta dal territorio.
Infine è rilevante che la scelta sia operata seguendo criteri di convenienza territoriale. La vicinanza all’abitazione, la compatibilità di orari ed anche il costo economico risultano importanti.
Agenzia Sport Vallagarina opera per stimolare e supportare la frequenza sportiva da parte dei bambini in età scolare.
Scuola e sport, Sport per tutti, Su con la schiena sono i principali progetti sui quali si impegna l’ente lagarino. A tale operatività viene affiancata un’azione informativa alla quale chiunque può accedere. Sul sito web di Agenzia Sport Vallagarina è operativo il capitolo “Chi, dove, quando – lo sport giovane in Vallagarina”. Qui è possibile trovare informazioni relative alle società sportive, che da Avio a Besenello hanno pubblicato i loro dati. Vi si trovano orari e luoghi degli allenamenti, nomi e indirizzi di allenatori e responsabili, età seguite e costi, calendari e dotazioni. Il sito è aggiornato puntualmente e periodicamente si arricchisce delle nuove società che liberamente intendono diffondere le loro informazioni.
E’ uno strumento sicuramente utile nel quale bambini, ragazzi e genitori possono curiosare per operare la migliore scelta. In attesa di nuovi campioni ma ancora prima di una nuova generazione ricca dei valori sportivi.

http://www.agenziasportvallagarina.com/chi-dove-quando-lo-sport-giovane-in-vallagarina

Share

Coinvolgimento dei cittadini a Rovereto; diciamo le cose come stanno

2016-09-01 AD io partecipo
Ultimi arrivati sulla scena politica i portavoce del movimento 5 stelle si trovano spessissimo a riscoprire e ribadire istanze e necessità, ambientali e sociali, che i Verdi del trentino e nazionali sostengono ormai da oltre trent’anni. Questo dato di fatto non può che fare piacere, nei termini di merito politico.
Ciò che distingue nettamente Verdi da 5 stelle riguarda sicuramente il metodo utilizzato.
I rappresentanti del Sole che ride si sono sempre seduti ai tavoli di discussione, partecipando alle coalizioni di governo e sostenendo i propri argomenti in una logica di confronto. Solamente ove era palese la cattiva gestione della cosa pubblica i Verdi hanno alzato la voce, sempre dimostrando il valore comune delle proprie volontà.
Altrettanto non si può dire dei 5 stelle che a volte sostengono medesimi principi, ma affrontati in una logica di scontro totale contro tutto e tutti, come illuminati da una “luce divina in contrasto con il mondo malvagio”.

 
E’ quanto accade anche oggi quando leggo il consigliere comunale Vergnano intervenire, dichiarando che l’Amministrazione della Città prenderebbe in giro i suoi cittadini.
Il tutto nasce dalla proposta dell’Amministrazione di Francesco Valduga di chiedere ai propri cittadini come vorrebbero convivere tra di loro a Rovereto.
Per la prima volta nella storia di Rovereto un’amministrazione chiede direttamente il parere alla gente sul tema principe della convivenza civile; il consigliere 5 stelle piomba sul tema affermando che è tutto sbagliato e che comunque e a prescindere si prende in giro la Città!? Al contrario di quanto invece si propone!
“Io partecipo”, la piattaforma virtuale del Comune di Rovereto, è uno straordinario e innovativo strumento di democrazia, per ricondurre con modalità condivise a sedare le litigiosità e le incomprensioni di Rovereto.
La precedente abitudine dei roveretani, a non essere ascoltati e a non ricevere soluzioni, viene finalmente ora presa in carico da questa Amministrazione, che si impegna a recepire quanto gli stessi cittadini vorranno proporre.
Ciò non deriva certo da incapacità a dirigere autonomamente le scelte, ma è il desiderio di ascolto e soluzione come promessi in campagna elettorale.
Il cittadino ha ora lo strumento affinché, ciò che desidera, venga colto e trasformato in norma comune.
La poca partecipazione a “Io partecipo” è curiosa.
Assisto tutti i giorni ad una grandissima attività di proposta e critica che prolifica sui social network.
Purtroppo Facebook è solo un mezzo di confronto ma chi vuole ottenere riscontro dovrebbe proporlo sul sito del Comune. Se ciò non avviene forse è solo perché esiste un contenzioso fittizio, dettato solo da protagonismo e demagogismo politico. Come quello purtroppo mostrato da 5 stelle.

Share

La partecipazione dei cittadini è sempre più necessaria. Rovereto virtuosa.

2016-08-29 AD Rovereto demodiretta
Sul piano della democrazia Rovereto ha fatto progressi

Sono socio dell’associazione Più Democrazia in Trentino sin dalla sua costituzione, e con questa condivido i principi ispiratori la democrazia diretta. Credo ancora di più in tale bisogno ora, dopo un’esperienza ventennale nelle amministrazioni politiche roveretane e della Vallagarina.
Vivo il comune senso di allontanamento dei cittadini dalle istituzioni, condotte con la sola democrazia rappresentativa. Mi accorgo come ogni giorno aumenti il contenzioso tra la gente e le amministrazioni, incapaci di comprendersi vicendevolmente. È per questo che credo necessaria la ricerca di soluzioni strutturali importanti, nella gestione della cosa pubblica.
La prima possibile soluzione strutturale si rifà ai principi della democrazia diretta. Far esprimere i cittadini e tradurre in puntuali atti amministrativi le loro istanze.
Un’altra soluzione può essere la ricerca di nuove forme di rispetto reciproco tra le varie forze politiche. Esempio di ciò è la nuova amministrazione di Rovereto dove attorno al sindaco Francesco Valduga convivono cinque forze politiche, di diversa estrazione, ma accomunate da una condivisa motivazione ad accontentare i cittadini e a gestire al meglio la propria città. Si dice che il buonsenso non è di parte ma è un termine condiviso; questo è il principio ispiratore dimostrato dal cosiddetto «civismo» roveretano.
Leggo in questi giorni con dispiacere alcune osservazioni negative che dalla mia associazione, Più Democrazia in Trentino, vengono rivolte alla mia amministrazione roveretana. La critica viene rivolta nel metodo utilizzato da Rovereto che anziché «far funzionare gli strumenti di partecipazione previsti dalla legge quali istanze, petizioni, iniziative popolari e referendum, le amministrazioni locali si occupano di costruire contenitori virtuali».
Ciò si riferisce alla nuova piattaforma «io partecipo», lanciata dal Comune per raccogliere i desideri dei cittadini sui temi della convivenza civile. In linea di principio condivido le affermazioni della mia Associazione ma come affermo puntualmente nelle nostre riunioni, credo ogni cosa vada “conquistata” con calma e con una condivisione maturata. È per questo che personalmente sono invece molto soddisfatto di tale modalità introdotta dall’amministrazione roveretana che si fa carico di tale operazione di ascolto. Ascolto che come già dichiarato si tradurrà poi in atti effettivi.
Le indagini di Più Democrazia in Trentino potranno invece rivolgersi prioritariamente a tutte quelle tante amministrazioni (la maggior parte) che, chiuse a riccio, condividono le necessità unicamente con i propri beniamini che le hanno votate.
Sul tema della democrazia diretta Rovereto non è certo meno degli altri. Come Trento ha votato i termini di abbassamento dei quorum referendari che ora hanno reali possibilità di riuscita, anche nella Città della Quercia. Ancora di più a Rovereto mi piace il nuovo rapporto tra i cittadini e l’amministrazione con l’istituzione della «Finestra sulla città». Ogni 30 giorni i roveretani hanno a disposizione tutta la giunta municipale per un’intera serata, durante la quale possono porre richieste e osservazioni e avere un riscontro immediato alle stesse. Cosa mai vista a Rovereto e che denota la vicinanza di questo «governo» con i suoi cittadini.
Ogni condizione va dunque raffrontata con l’esperienza generale e in tema di democrazia diretta, anche a Rovereto c’è tanto ancora da fare. È però un percorso che va maturato dalle istituzioni in concerto con la cittadinanza.
Intanto con «io partecipo», quorum ridotto e «la finestra sulla città» credo che Rovereto, in termini di democrazia diretta, sia per il momento particolarmente virtuosa.

Ruggero Pozzer

Share